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La storia del quartiere San Telmo di Buenos Aires



San Telmo, un quartiere senza tempo, a dispetto della sua età

La storia di San Telmo inizia nel 1536, quando arrivarono gli spagnoli, da allora questo pezzo di terra ha visto succedersi rivoluzioni,
progetti di rinnovamento e movimenti di protesta.

Oggi è un concentrato del meglio di Buenos Aires: un dedalo di stradine acciottolate che attirano amanti dell’arte,
dell’antiquariato, del cibo di strada, dell’architettura coloniale e del tango.


Casa Minima

E’ uno dei luoghi più caratteristici del quartiere San Telmo a Buenos Aires.
E’ la casa più piccola di Buenos Aires, con 2,50 metri di larghezza e 13 metri di profondità.

La gente del posto ha cominciato a diffondere la storia che questa casa “minima” era in realtà la “casa di uno schiavo liberato”.

Secondo la leggenda popolare, la casa apparteneva a uno schiavo a cui erano stati restituiti i diritti di libertà, ma di poiché era solo un “liberto” poteva avere diritto solo ad un luogo minuscolo.


Fileteado Porteño

E’ uno stile artistico nato a Buenos Aires, nel quartiere di San Telmo, con l’obiettivo di decorare i carri tirati da animali che trasportavano cibo come latte, frutta, verdura o pane al inizio del secolo XX.

Così come nel tango, non c’è nessun primo artista e neanche una data esatta delle sue origini ma sono i testimoni a dichiarare che Cecilio Pascarella,
Vicente Brunetti e Salvador Venturo, tre immigranti italiani, furono i primi a sviluppare il fileteado.

Le caratteristiche principali sono i fiori, le foglie, i nastri argentini, i colori brillanti e i contrasti che generano una finta sensazione di volume.

Vieni a gustare tutte le nostre specialità argentine di carne e di pesce al San Telmo Restaurante,
in Via Giuseppe Meda 29 a Milano!